I PRENOVIZI RACCONTANO.
UNA GITA INFORMALE CON PADRE GIANNI PUÒ ESSERE UTILE PER…

Domenica pomeriggio.
Una gita informale con padre Gianni può essere utile per...

1) Scoprire che esistono i copti

Padre Gianni ci ha portato a vedere un monastero copto egiziano, poco fuori Milano.
La dimensione ecumenica non è irrilevante per il nostro cammino. Ci rende più consapevoli della ricchezza spirituale della Chiesa.

2) Scoprire che – in Italia – esistono i copti 

Si tratta di circa 12 000 fedeli solo nella diocesi del nord Italia, e di una ventina di sacerdoti.
Il territorio della diocesi copta corrisponde pressapoco a quello della provincia domenicana in cui saremo chiamati a vivere il nostro ministero.
Non possiamo ignorare la presenza di questi fratelli nel tessuto sociale del nostro terreno di predicazione.

3) Scoprire in loro la bellezza del Vangelo

Ci ha accolto l'abate, che è anche vescovo, ma senza svelare la sua identità. Alla domanda se fosse lui il superiore della comunità, ha risposto: “Io sono un monaco piccolino”.
E la gentilezza del monaco-sacerdote più giovane del monastero ci ha richiamato alla semplicità della carità e dell'accoglienza evangelica.

4) Scoprire che sono veramente cristiani

In passato li accusavamo di monofisismo. Più recentemente abbiamo scoperto che si trattava piuttosto di un'incomprensione tra linguaggi teologici differenti.
Una dichiarazione congiunta tra Giovanni Paolo II e il patriarca copto di Alessandria sull'unione delle due nature in Gesù Cristo ha fatto fare passi da gigante al cammino di reintegrazione dell'unità.

5) Scoprire dentro di te la voglia di ritornarci

Abbiamo gustato una grande accoglienza e cordialità, in spirito di fratellanza e di carità.
Abbiamo potuto toccare con mano un grande desiderio di unità, un forte senso ecumenico.
Il monaco giovane ci ha congedati regalandoci una corona del rosario e dicendo: “Quando tornerete mi insegnerete a pregare il rosario”.

Fine